Enplus Italia ha realizzato un impianto di cogenerazione nel settore biocarburanti presso una raffineria di biodiesel ottenuto da scarti organici.
Il sistema è costituito da un cogeneratore outdoor che produce contemporaneamente energia elettrica e acqua calda, contribuendo a soddisfare i fabbisogni energetici del processo produttivo.
Per valorizzare ulteriormente l’energia disponibile, i fumi di scarico del cogeneratore vengono convogliati in una caldaia a recupero, che consente di produrre circa 300 kg/h di vapore a 5 bar. In questo modo, anche l’energia termica contenuta nei gas di scarico viene recuperata e utilizzata all’interno dello stabilimento.
L’impianto presenta una potenza di 420 kW elettrici e 290 kW termici e opera per circa 7.000 ore all’anno, un profilo di funzionamento particolarmente favorevole alla cogenerazione industriale.
La configurazione permette di integrare produzione elettrica, termica e vapore in un unico sistema energetico, migliorando l’utilizzo dell’energia primaria e riducendo i costi di approvvigionamento dello stabilimento.
Il progetto genera un risparmio annuo medio di 200.000 € e rappresenta un esempio concreto di applicazione della cogenerazione nel settore biocarburanti.
Scopri come funziona un impianto di cogenerazione industriale e come il recupero termico può aumentare l’efficienza dei processi produttivi.
Perché il recupero termico è importante nella cogenerazione?
Il recupero dell’energia contenuta nei fumi di scarico permette di aumentare l’efficienza complessiva del sistema. Nel caso di processi industriali che richiedono vapore, una caldaia a recupero consente di trasformare parte dell’energia che altrimenti verrebbe dispersa in una risorsa utile per il processo produttivo.
Questa configurazione è particolarmente efficace negli stabilimenti con un fabbisogno termico continuativo, perché permette di valorizzare meglio l’energia primaria impiegata dal cogeneratore.
