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  • Valpolicella – Trigenerazione nel settore alimentare

    Valpolicella – Trigenerazione nel settore alimentare

    Enplus Italia ha realizzato un impianto di trigenerazione presso un salumificio della Valpolicella, progettato per rispondere alle esigenze energetiche e frigorifere dello stabilimento.

    La trigenerazione nel settore alimentare consente di rispondere contemporaneamente alle esigenze elettriche, termiche e frigorifere dello stabilimento.

    Il sistema utilizza un ulteriore stadio di recupero del calore prodotto dal cogeneratore, che consente di ottenere acqua a circa 95 °C. Questa energia termica alimenta un assorbitore ad ammoniaca, in grado di produrre acqua gelida a -8 °C, necessaria ai processi di refrigerazione dello stabilimento.

    La configurazione permette quindi di integrare produzione elettrica, termica e frigorifera all’interno dello stesso sistema energetico, valorizzando il calore recuperato e riducendo il ricorso ai sistemi frigoriferi elettrici tradizionali.

    Con una potenza installata di 360 kW elettrici e 170 kW frigoriferi, l’impianto genera un risparmio annuo medio di 300.000 €.

    Questo progetto rappresenta un esempio concreto di trigenerazione nel settore alimentare applicata a un processo produttivo con elevato fabbisogno di refrigerazione.

    Scopri come funziona un impianto di trigenerazione industriale e quali vantaggi può offrire alle aziende con fabbisogni simultanei di energia elettrica, calore e freddo.

  • Napoli – Cogenerazione da biogas nel settore depurazione

    Napoli – Cogenerazione da biogas nel settore depurazione

    Enplus Italia ha realizzato un impianto di cogenerazione da biogas nel settore depurazione composto da due motori MTU da 1166 kWe, alimentati con il biogas prodotto dal depuratore.

    L’energia elettrica generata viene utilizzata per supportare il funzionamento dell’impianto di depurazione, riducendo il fabbisogno di energia prelevata dalla rete e valorizzando il biogas prodotto dal processo.

    Una caratteristica importante dell’impianto è il funzionamento a doppia rampa, che consente di utilizzare sia biogas sia gas naturale. Questa configurazione aumenta la flessibilità operativa e permette di garantire la continuità di esercizio anche in condizioni variabili di disponibilità del biogas.

    L’impianto è inoltre predisposto per il funzionamento in isola: in caso di black-out, i cogeneratori possono operare come gruppi elettrogeni, contribuendo a mantenere attivi i processi essenziali del depuratore.

    Con una potenza installata di 1166 kW elettrici, il sistema genera un risparmio annuo medio di 3.000.000 €.

    Questo progetto rappresenta un esempio concreto di cogenerazione da biogas applicata alla depurazione, in cui efficienza energetica, recupero di una risorsa prodotta dal processo e continuità operativa vengono integrate in un’unica soluzione.

    Scopri come funziona la cogenerazione industriale e come il biogas può essere valorizzato nei processi di depurazione.

    Perché conviene la cogenerazione da biogas nel settore depurazione?

    Nel settore della depurazione, il biogas prodotto dal processo può diventare una risorsa energetica importante. Utilizzarlo in un impianto di cogenerazione consente di produrre energia elettrica direttamente sul sito e di ridurre il fabbisogno energetico complessivo dell’impianto.

    Inoltre, una configurazione flessibile come quella a doppia alimentazione permette di mantenere la continuità di esercizio anche quando la disponibilità di biogas varia. La possibilità di funzionamento in isola rappresenta un ulteriore vantaggio nei siti in cui la continuità dei processi è un requisito essenziale.

  • Brescia – Cogenerazione nel settore biocarburanti

    Brescia – Cogenerazione nel settore biocarburanti

    Enplus Italia ha realizzato un impianto di cogenerazione nel settore biocarburanti presso una raffineria di biodiesel ottenuto da scarti organici.

    Il sistema è costituito da un cogeneratore outdoor che produce contemporaneamente energia elettrica e acqua calda, contribuendo a soddisfare i fabbisogni energetici del processo produttivo.

    Per valorizzare ulteriormente l’energia disponibile, i fumi di scarico del cogeneratore vengono convogliati in una caldaia a recupero, che consente di produrre circa 300 kg/h di vapore a 5 bar. In questo modo, anche l’energia termica contenuta nei gas di scarico viene recuperata e utilizzata all’interno dello stabilimento.

    L’impianto presenta una potenza di 420 kW elettrici e 290 kW termici e opera per circa 7.000 ore all’anno, un profilo di funzionamento particolarmente favorevole alla cogenerazione industriale.

    La configurazione permette di integrare produzione elettrica, termica e vapore in un unico sistema energetico, migliorando l’utilizzo dell’energia primaria e riducendo i costi di approvvigionamento dello stabilimento.

    Il progetto genera un risparmio annuo medio di 200.000 € e rappresenta un esempio concreto di applicazione della cogenerazione nel settore biocarburanti.

    Scopri come funziona un impianto di cogenerazione industriale e come il recupero termico può aumentare l’efficienza dei processi produttivi.

    Perché il recupero termico è importante nella cogenerazione?

    Il recupero dell’energia contenuta nei fumi di scarico permette di aumentare l’efficienza complessiva del sistema. Nel caso di processi industriali che richiedono vapore, una caldaia a recupero consente di trasformare parte dell’energia che altrimenti verrebbe dispersa in una risorsa utile per il processo produttivo.

    Questa configurazione è particolarmente efficace negli stabilimenti con un fabbisogno termico continuativo, perché permette di valorizzare meglio l’energia primaria impiegata dal cogeneratore.

  • Treviso – Cogenerazione nel settore lavorazione legno

    Treviso – Cogenerazione nel settore lavorazione legno

    Enplus Italia ha realizzato un impianto di cogenerazione nel settore lavorazione legno presso una delle sedi produttive di un’importante azienda del comparto.

    L’intervento rappresenta il terzo sito produttivo efficientato e nasce dall’esigenza di supportare un processo caratterizzato da consumi energetici continuativi durante l’anno.

    L’impianto produce contemporaneamente energia elettrica e acqua calda, utilizzate a servizio delle attività produttive dello stabilimento.

    Il profilo di funzionamento è di circa 7.000 ore annue, condizione particolarmente favorevole alla cogenerazione, perché permette di valorizzare in modo continuativo sia la produzione elettrica sia quella termica.

    Con una potenza installata di 530 kW elettrici e 650 kW termici, l’impianto genera un risparmio annuo medio di 250.000 €.

    Questo progetto rappresenta un esempio concreto di cogenerazione nel settore lavorazione legno, applicata a un processo industriale con fabbisogni energetici elevati e distribuiti nel tempo.

    Scopri come funziona un impianto di cogenerazione industriale e perché è particolarmente efficace nei siti produttivi con molte ore di funzionamento annuo.

    Perché la cogenerazione è efficace nella lavorazione del legno?

    Nel settore della lavorazione del legno, i consumi energetici possono essere elevati e distribuiti su molte ore di funzionamento durante l’anno. In presenza di fabbisogni simultanei di energia elettrica e calore, la cogenerazione permette di produrre entrambi i vettori energetici direttamente presso il sito produttivo.

    L’elevato numero di ore di esercizio consente inoltre di sfruttare in modo continuativo l’energia termica disponibile, migliorando l’efficienza complessiva del sistema e riducendo la dipendenza dalla rete elettrica.

    La corretta analisi dei profili di consumo è fondamentale per dimensionare l’impianto in funzione delle reali esigenze dello stabilimento e massimizzare il beneficio economico nel tempo.

  • Brescia – Cogenerazione nel settore chimico

    Brescia – Cogenerazione nel settore chimico

    Enplus Italia ha realizzato un impianto di cogenerazione nel settore chimico presso un centro specializzato in analisi chimiche e microbiologiche.

    Il sistema è costituito da un cogeneratore compatto da 100 kW elettrici, installato in configurazione outdoor e progettato per produrre contemporaneamente energia elettrica e termica a supporto delle esigenze del sito.

    Una delle caratteristiche principali dell’impianto è la possibilità di funzionare in modalità isola. In caso di guasto o interruzione della rete elettrica, il cogeneratore può infatti operare come gruppo elettrogeno di emergenza, contribuendo a garantire la continuità operativa delle attività del centro.

    Il calore recuperato dal cogeneratore viene inoltre utilizzato per alimentare un assorbitore di proprietà del cliente, valorizzando così anche l’energia termica prodotta dal sistema.

    Con una potenza installata di 100 kW elettrici e 130 kW termici, l’impianto genera un risparmio annuo medio di 80.000 €.

    Questo progetto rappresenta un esempio concreto di cogenerazione nel settore chimico, in cui efficienza energetica e continuità di esercizio vengono integrate all’interno della stessa soluzione.

    Scopri come funziona un impianto di cogenerazione industriale e come può contribuire a migliorare l’efficienza e la continuità energetica dei processi aziendali.

    Perché la continuità operativa è importante nel settore chimico?

    Nei laboratori e nei centri di analisi, la continuità dell’alimentazione elettrica può essere un requisito essenziale per garantire il corretto funzionamento delle apparecchiature e dei processi. La possibilità di utilizzare il cogeneratore anche in modalità isola consente di aumentare l’affidabilità energetica del sito e ridurre l’impatto di eventuali interruzioni della rete.

    Allo stesso tempo, il recupero del calore prodotto permette di valorizzare ulteriormente l’energia primaria utilizzata, migliorando l’efficienza complessiva dell’impianto.

  • Brescia – Trigenerazione nel settore tipografico

    Brescia – Trigenerazione nel settore tipografico

    Enplus Italia ha sviluppato un progetto di efficientamento energetico in una tipografia, partendo da un’attività di consulenza volta ad analizzare l’intero processo produttivo e i relativi fabbisogni energetici.

    L’intervento ha preso in considerazione le condizioni necessarie nelle aree di stampaggio, dove è fondamentale mantenere un’atmosfera controllata attraverso una corretta gestione della temperatura, dell’umidità e della distribuzione dell’aria.

    La soluzione progettata comprende un impianto di trigenerazione integrato con chiller di backup ad alta efficienza, nuove unità di trattamento aria e il rifacimento degli impianti di climatizzazione dedicati agli ambienti produttivi.

    La trigenerazione consente di produrre contemporaneamente energia elettrica, termica e frigorifera, mettendo a disposizione del processo produttivo l’energia necessaria al mantenimento delle condizioni ambientali richieste e riducendo il ricorso ai sistemi tradizionali di produzione del freddo.

    Con una potenza installata di 530 kW elettrici e 480 kW frigoriferi, il progetto genera un risparmio annuo medio di 450.000 €.

    Questo intervento rappresenta un esempio concreto di trigenerazione nel settore tipografico, inserita all’interno di un progetto più ampio di efficientamento energetico e ottimizzazione degli impianti di climatizzazione e trattamento aria.

    Scopri come funziona un impianto di trigenerazione industriale e come può integrare produzione elettrica, termica e frigorifera nei processi produttivi.

    Perché la trigenerazione è efficace nel settore tipografico?

    Nel settore tipografico, la gestione dell’aria, della temperatura e dell’umidità può avere un impatto diretto sulla qualità del processo produttivo. Integrare la trigenerazione con sistemi di trattamento aria e climatizzazione permette di coordinare meglio i fabbisogni elettrici, termici e frigoriferi dello stabilimento.

    In questo modo, l’energia prodotta viene utilizzata in maniera più efficiente e coerente con le esigenze reali del processo.

  • Brescia – Cogenerazione per centro riabilitativo

    Brescia – Cogenerazione per centro riabilitativo

    nplus Italia ha realizzato un impianto di cogenerazione per un centro riabilitativo a Brescia, progettato per rispondere a un profilo di utilizzo particolarmente continuativo durante l’anno.

    Il sistema è installato in versione container supersilenziato, con un livello sonoro di circa 55 dB a 10 metri, caratteristica particolarmente importante in una struttura sanitaria e assistenziale dove comfort acustico e continuità operativa rappresentano requisiti fondamentali.

    L’impianto produce contemporaneamente energia elettrica e acqua calda, quest’ultima utilizzata per gli usi sanitari della struttura.

    Il profilo di funzionamento è di circa 8.000 ore annue, condizione particolarmente favorevole per la cogenerazione, perché consente di sfruttare in modo continuativo sia la produzione elettrica sia quella termica.

    Con una potenza installata di 240 kW elettrici e 365 kW termici, l’impianto genera un risparmio annuo medio di 350.000 €.

    Questo progetto rappresenta un esempio concreto di cogenerazione applicata a una struttura riabilitativa, dove elevata continuità di utilizzo, fabbisogni termici costanti e attenzione al comfort rendono la cogenerazione una soluzione particolarmente efficace.

    Scopri come funziona un impianto di cogenerazione industriale e perché è particolarmente adatto alle strutture con elevato numero di ore di funzionamento.

    Perché la cogenerazione è adatta ai centri riabilitativi?

    La cogenerazione per centro riabilitativo è particolarmente efficace quando la struttura presenta consumi energetici distribuiti durante gran parte della giornata e dell’anno.

    La richiesta costante di energia elettrica e acqua calda sanitaria permette infatti di utilizzare in modo continuativo sia la produzione elettrica sia quella termica del cogeneratore, aumentando l’efficienza complessiva dell’impianto.

    In strutture sanitarie e assistenziali, inoltre, aspetti come continuità operativa, affidabilità e contenimento acustico assumono un ruolo particolarmente importante. Per questo il dimensionamento dell’impianto deve essere sviluppato sulla base dei reali profili di consumo della struttura.

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